Chi č davvero grande sa
cos'č l'inferno.
Avevi un grumo di tragedia
tu, come un cancro abbarbicato al cuore.
Per questo non sembravi vero
quando solcavi l'erba, quando sembrava
che un angelo ti giocasse accanto.
Prima di te, dopo di te, per sempre
solo un campo, nient'altro che uomini in
mutande,
senza pių sogni, senza pių magia,
senza pių niente da raccontare.
Angelo della suburra, Dieguito,
la nostalgia di te ci abrade l'anima.
Eri un poeta.
Piero
Buscioni