S.S.C.Napoli

S.S.C. NAPOLI


Benvenuti, tifosi del Napoli da ogni parte del mondo! Questa pagina è interamente dedicata alla nostra squadra!


Cos' è la S.S.C.Napoli?
Una breve storia del Napoli
Gli anni d'oro
Diego Armando Maradona, "El pibe de oro"
Gli ultimi anni

Cos' è la S.S.C.Napoli?

La S.S.C.Napoli è una squadra di calcio del campionato italiano e la sua storia recente è davvero illustre poiché qui ha giocato il più grande calciatore di tutti i tempi: Diego Armando Maradona! I suoi 8 anni a Napoli saranno sempre ricordati nei cuori di noi tifosi!

Una breve storia della S.S.C.Napoli

La S.S.C. Napoli (S.S.C. significa Società Sportiva Calcio) fu fondata nel 1926 e aveva vinto davvero poco fino all'arrivo di Diego Armando Maradona, il più grande calciatore di sempre, nel 1984. Gli anni dalla fondazione fino all'arrivo di Diego non erano stati così gloriosi: il Napoli aveva vinto soltanto per due volte la Coppa Italia, nel 1962 e nel 1976, e aveva raggiunto solo una volta le semifinali della Coppa delle Coppe nel 1977. Con l'arrivo del "dio" Maradona, il Napoli risorse: gli ultimi campionati prima del suo arrivo erano stati molto modesti e il Napoli aveva rischiato più volte la retrocessione in Serie B. Dal 1984 al 1991, grazie a Maradona, il Napoli divenne una delle squadre più forti del mondo: nel 1986 si qualificò per la Coppa UEFA classificandosi terzo, ma venne subito eliminato; nel 1987, sicuramente la stagione più bella della storia del Napoli, riuscimmo a vincere il primo scudetto della nostra storia! La stagione seguente, 1987-88, fu probabilmente la migliore stagione della storia del Napoli, ma purtroppo ciò non bastò a farci vincere di nuovo lo scudetto, in quanto arrivammo secondi alle spalle del Milan. La nostra avventura in Coppa dei Campioni finì al primo turno quando venimmo eliminati dal Real Madrid perdendo 2-0 in Spagna e poi pareggiando 1-1 a Napoli; il 1989 fu un'altra stagione da ricordare perchè conquistammo la nostra prima coppa europea: la Coppa UEFA. Battemmo in finale lo Stoccarda vincendo per 2-1 a Napoli e poi pareggiando per 3-3 al Neckarstadion di Stoccarda! In campionato arrivammo secondi alle spalle dell'Inter; il 1990 fu l'anno della nostra rivincita contro il Milan che nel 1988 ci aveva soffiato lo scudetto nelle ultime partite: dopo un bellissimo testa a testa vincemmo il nostro secondo scudetto! Il 1991 non fu una stagione molto bella, non ci qualificammo neanche per la Coppa Uefa e in Coppa dei Campioni venimmo eliminati a Mosca dallo Spartak Mosca dopo aver pareggiato sia a Napoli che in Russia per 0-0. Il 1991 fu anche l'anno in cui Maradona fu trovato positivo a un controllo antidoping e con la conseguente squalifica venne tenuto lontano dai campi di gioco per oltre un anno. La magnifica avventura di Maradona nel Napoli finiva qui e il Napoli, dopo la partenza di Maradona, non ha vinto più niente. Abbiamo raggiunto per due volte una qualificazione UEFA, ma siamo stati eliminati nei primi turni dal Paris St. Germain e dall'Eintracht Francoforte.
Ecco l'elenco dei trofei vinti finora dal Napoli:
2 Scudetti (1986-87, 1989-90)
3 Coppa Italia (1961-62, 1975-76, 1986-87)
1 Supercoppa Italiana (1990-91)
1 Coppa UEFA (1988-89)


Gli anni d'oro

Gli anni dal 1984 al 1991 sono per tutti noi tifosi del Napoli anni indimenticabili. Il Napoli era una squadra imbattibile! Diego Maradona, la sua grande classe, il suo magico sinistro, erano tutti ingredienti per una grande squadra! L'arrivo di Diego nel Napoli fu molto difficile e le trattative col Barcellona durarono per mesi nell'estate del 1984. Tutti a Napoli seguivano con enorme attenzione le difficoltà incontrate dal Napoli per comprare Diego dal club catalano: alla fine il Napoli riuscì ad acquistarlo e oltre 60000 persone andarono allo stadio San Paolo solo per vedere la presentazione dell'asso argentino! Che giorno fantastico! Le prime due stagioni (1984-85 e 1985-86) furono abbastanza buone, ma non eccezionali e la gente a Napoli aspettava la vittoria del primo scudetto. E l'anno seguente, il 1986-87, fu l'anno del primo scudetto! Un campionato in cui il Napoli dominò dalla prima all'ultima giornata essendo quasi sempre in vetta alla classifica. Questa è una stagione INDIMENTICABILE per tutti i tifosi napoletani, infatti vincemmo anche la Coppa Italia sconfiggendo in finale l'Atalanta. Diego Maradona, Bruno Giordano, Salvatore Bagni, Moreno Ferrario, Claudio Garella, Andrea Carnevale (che segnò il gol che diede al Napoli lo scudetto il 10 maggio 1987 in Napoli-Fiorentina 1-1) sono tutti nei cuori dei tifosi del Napoli. A Napoli la gente ama molto il calcio e tifa come pochi al mondo: per questo appena vincemmo lo scudetto in tutta la città si festeggiò! Nelle strade, nelle case, per tutte le notti e i giorni successivi la città era in festa! Momenti indimenticabili... L'anno dopo, il 1987-88, è la stagione che tutti i tifosi del Napoli vogliono dimenticare poiché il Napoli disputò un campionato eccezionale fino a poche giornate dalla fine, ma poi incredibilmente crollò, forse a causa di alcuni problemi di spogliatoio, perdendo il vantaggio di 5 punti sul Milan di Gullit, Van Basten e Rijkaard che giocarono una bellissima partita qui a Napoli vincendo 3-2 a due settimane dalla fine del campionato; nel 1988-89 l'Inter era davvero fortissima: riuscì a totalizzare il maggior numero di punti della storia della Serie A e il Napoli dovette accontentarsi ancora una volta del secondo posto; ma quell'anno vincemmo la Coppa UEFA, eliminando uno dopo l'altro PAOK Salonicco (1-0, 1-1), Lokomotiv Lipsia (1-1, 2-0), Girondins Bordeaux (1-0, 0-0), Juventus (0-2, 3-0 dopo i supplementari con rete incredibile di Renica al 119. minuto con un colpo di testa), Bayern Monaco (2-0, 2-2) e in finale lo Stoccarda (2-1, 3-3). Una coppa vinta grazie a Diego Maradona, Antonio Careca, il grande attaccante brasiliano, Ricardo Alemao...; il 1989-90 fu un'altra stagione da ricordare: il nostro secondo scudetto! Il Napoli disputò un grande campionato totalizzando in casa 33 punti su 34 (16 vittorie, 1 pareggio, 0 sconfitte) e il testa a testa col Milan fino all'ultima giornata è indimenticabile: a due giornate dalla fine Napoli e Milan avevano gli stessi punti in classifica e il Napoli andò a vincere 4-2 a Bologna nel giorno in cui il Milan perse 1-2 contro l'ormai retrocesso Verona in una partita memorabile. Nell'ultima giornata il Napoli vinse senza problemi 1-0 contro la Lazio grazie a un colpo di testa del difensore Marco Baroni che portò di nuovo lo scudetto all'ombra del Vesuvio! Ma gli anni d'oro terminarono a Mosca l'anno seguente quando venimmo eliminati ai rigori al secondo turno di Coppa dei Campioni, dopo aver facilmente sconfitto gli ungheresi dell' Ujpest Dozsa nel primo turno (3-0, 2-0).

Diego Armando Maradona, "El pibe de oro"


Se c'è un calciatore che è il simbolo del Napoli, questo è senz'altro Diego Armando Maradona, il più grande calciatore di tutti i tempi! Già dal suo arrivo a Napoli tutti iniziarono ad amarlo come se fosse un figlio, poiché era in grado di dare a Napoli e al Napoli una fama internazionale, guidando la squadra nell'élite del calcio mondiale. La sua prima stagione, il 1984-85, non fu come tanti forse si aspettavano, ma nella seconda parte del campionato iniziò a mostrare la sua classe realizzando una incredibile tripletta contro la Lazio quando il Napoli vinse per 4-0. Diego segnò un gol direttamente dal calcio d'angolo, e un altro con un magnifico pallonetto da fuori area! Nella stagione successiva, il 1985-86, Diego segnò il gol che diede al Napoli la prima vittoria sulla Juventus dopo molti anni (1-0 su calcio di punizione). E l'anno seguente, il 1986-87, Maradona riuscì a portare il Napoli alla vittoria del primo scudetto mostrando a tutti di essere il numero uno (due gol memorabili sono quello contro la Sampdoria con un colpo di testa in tuffo a pelo d'erba e un altro contro il Milan quando riuscì a dribblare tutta la difesa avversaria dando al Napoli la vittoria per 2-1): era appena tornato dal mondiale in Messico dove aveva condotto da solo l'Argentina alla vittoria segnando il famoso gol di mano contro l'Inghilterra, ma anche nella stessa partita il più bel gol della storia del calcio quando riuscì a scartare mezza Inghilterra per mettere il pallone in rete! Diego inoltre guidò il Napoli a vincere il suo primo trofeo internazionale: la Coppa UEFA del 1988-89 e l'anno dopo, nel 1989-90, i suoi fantastici gol e assist ci permisero di vincere il secondo scudetto. L'avventura di Maradona nel Napoli è terminata nel 1991, quando venne squalificato per essere stato trovato positivo a un controllo antidoping dopo la partita Napoli-Bari. Diego dovette andare via da Napoli e da allora non vi è più tornato. Andò in Spagna dove giocò col Siviglia, ma la sua esperienza spagnola non fu molto fortunata; Diego iniziò quindi a concentrarsi per il mondiale di USA 94 dove giocò alla grande le prime partite, ma poi venne di nuovo trovato positivo per uso di efedrina e ancora una volta squalificato dalla FIFA. Non riuscì così a finire il torneo e l'Argentina venne poi subito eliminata dalla Romania. Il 9 giugno 2005 è un'altra data che rimarrà per sempre impressa nei ricordi dei napoletani: il ritorno a Napoli del suo Re, dopo oltre 14 anni di assenza, in occasione della partita d'addio del suo amico e compagno di squadra Ciro Ferrara. Il ritorno al San Paolo di Diego si trasformò in un autentico trionfo, con migliaia e migliaia di persone che agitavano la sciarpa, gridavano il suo nome e piangevano come tanti bambini. Momenti da ricordare nella nostra vita... qualche volta i sogni si realizzano.


Gli ultimi anni

Purtroppo gli ultimi anni, dal 1991 al 2001, non sono stati molto felici per il Napoli che non è mai riuscito a piazzarsi nelle prime posizioni in campionato. Nel 1992 riuscimmo ad arrivare quarti e ci qualificammo per la Coppa UEFA, ma al secondo turno il Paris St.Germain di George Weah ci eliminò dalla competizione, anche se al primo turno avevamo eliminato il Valencia vincendo 1-5 in Spagna e poi 1-0 a Napoli (tutti i 6 gol furono realizzati dall'attaccante uruguayano Daniel Fonseca). L'anno seguente non ci qualificammo per la Coppa UEFA e la squadra giocò un campionato modesto. Nel 1994 riuscimmo a piazzarci in zona UEFA arrivando settimi grazie alla vittoria dell'ultima giornata a Foggia per 0-1 con un gol di Paolo Di Canio, ora stella del calcio inglese. Nel 1995 abbiamo mancato la qualificazione UEFA all'ultimo minuto dell'ultima giornata, con la vittoria dell'Inter per 2-1 sul Padova; il 1996 è stata un'altra stagione anonima e il Napoli è stata la squadra che ha realizzato il minor numero di reti in campionato. Siamo comunque riusciti ad arrivare decimi grazie al nostro portiere Pino Taglialatela che ha disputato un campionato strepitoso salvando la squadra da una probabile retrocessione. Nella stagione 1996/97, il Napoli si è salvato dalla retrocessione alla penultima giornata di campionato ed è arrivato alla finale di Coppa Italia. Purtroppo il 1997/98 è stata una stagione terribile: dopo 33 anni siamo tornati nell'inferno della Serie B. La stagione 1998/99, è stata ugualmente disastrosa, visto che abbiamo mancato la promozione in Serie A giocando un anonimo campionato di B.
Nel 1999/2000 siamo riusciti a centrare la promozione in Serie A, ma il campionato successivo, il 2000/01, si è concluso con una nuova amara retrocessione in B. Nella stagione 2001/02, siamo arrivati al quinto posto, che purtroppo non è sufficiente per tornare in A; mentre nel 2002/03 abbiamo evitato la retrocessione in Serie C1 soltanto all'ultima giornata. Il 2003/04 invece, dopo un altro deludente campionato in Serie B chiuso a metà classifica, è arrivato il fallimento economico che ha portato il Napoli a essere retrocesso d'ufficio in Serie C1. Il Napoli era arrivato al punto più oscuro della sua storia. Dopo un primo campionato in cui è stata appena sfiorata la promozione, mancata proprio all'ultima partita, il Napoli continua a giocare partite contro squadre tutt'altro che semplici da sconfiggere.
Come sarà il futuro? Con il nuovo assetto societario, si sono ora create le prospettive per creare nel lungo periodo un progetto-Napoli con una rapida risalita verso il calcio che conta.  Tutti noi speriamo di ritornare grandi, aspettando un nuovo Diego Armando Maradona per tornare a sognare.


Per suggerimenti o altro scrivetemi a
mgiaquin@tin.it